Il biologico secondo Farfarina

farfarina 100 per cento naturale autocertificato

Cosa vuol dire agricoltura biologica per FARFARINA e perché NON ABBIAMO PIÙ il marchio biologico sui nostri prodotti?

L’azienda Farfarina crede nell’agricoltura biologica, nei sui principi di salvaguardia del suolo, della fertilità, della biodiversità, crede nei principi della permacultura, nella biodinamica, pratica agroecologia e mette in atto giornalmente tutte le pratiche agronomiche di salvaguardia, conservazione e miglioramento del suolo.

Premessa

L’iter di certificazione biologica per una azienda è un percorso lungo e complesso (leggi qui).

Abbiamo iniziato l’iter di certificazione biologica nel 2015, convinti che fosse una scelta giusta e doverosa per lo sviluppo della nostra azienda, con l’ente certificatore Suolo e Salute. Dopo una prima visita, in cui l’operatore certificante ci ha fatto compilare fogli e quaderni di campagna senza dare uno sguardo alle nostre terre e informarsi sulla nostra impresa agricola, non lo abbiamo più sentito se non per la richiesta della quota annuale.
Nonostante i numerosi solleciti, non siamo riusciti ad avere l’approvazione dell’etichetta del nostro olio (biologico!) in tempi adeguati alla produzione, così che lo abbiamo venduto senza marchio.

Dunque… delusi della procedura di certificazione e dall’assenza di analisi e di attenzione, abbiamo scelto un altro ente certificatore:  Icea, che avrebbe dovuto essere più attento, puntuale, di sostegno.
Nel frattempo la nostra azienda era cresciuta: oltre all’olio extra vergine di Oliva avevamo iniziato a produrre diverse tipologie di cereali (farro monococco, grano, segale, avena, orzo,ecc.), legumi /lenticchie, cicerchie, roveja, ceci neri e bianchi), ortaggi e prodotti derivati.
Stesso iter, stessa disattenzione, stesse pretese a fronte di montagne di fogli da compilare (inutili carte burocratiche di cui loro si occupano strenuamente)  e una tariffa di certificazione sempre più alta. Non hanno mai effettuato una analisi di laboratorio del nostro suolo, né dei nostri prodotti!

Per farla breve abbiamo capito che per essere CERTIFICATI biologici bisogna avere le CARTE in regola e non il SUOLO… e allora abbiamo detto BASTA!
Produrre prodotti biologici voleva dire perdere IL DIRITTO di replicare i nostri semi e piante.

Abbiamo deciso di NON CERTIFICARE più I NOSTRI PRODOTTI MA SOLO L’AZIENDA! Perché?

ESSERE una azienda Bio certificata ci permette di aderire a finanziamenti pubblici, al sostegno della PAC, di far parte della associazione WOOF e SLOW FOOD, di partecipare a mercati della Terra Biologici ecc.

ESSERE una azienda biologica PER NOI vuol dire:

  • Esprimere una agricoltura locale, con colture autoctone che valorizzino i prodotti della tradizione regionale (Filiera dei grani antichi del Reatino).
  • Attuare una agricoltura di comunità con il coinvolgimento, la collaborazione e la solidarietà tra piccoli agricoltori locali  (realizzazione di un piccolo mulino a pietra comunitario).
  • Sviluppare  progetti di RETE (condivisione di un banco nel mercato coperto di Corso Trieste, a Roma – Agribanco Sabino).
  • Realizzazione di eventi condivisi e mercati della Terra.
  • Scambio di informazioni e cultura agraria